Governance aziendale e sfide future del SSN. Come cambiano la figura e le funzioni del Management strategico delle Aziende sanitarie

17 Settembre 2026 – giovedì
AO San Camillo Forlanini Aula Convegni “Agazio Menniti” – Roma Piano -1 Padiglione Puddu Circonvallazione Gianicolense, 87 – Ore 15.00/19.00

18 Settembre 2026 -venerdì
Sala Atti Parlamentari Biblioteca del Senato della Repubblica – Roma Piazza della Minerva, 38 – Ore 09.30/17.30

L’incontro promosso dall’Osservatorio permanente per la qualità dei modelli assistenziali sanitari nei territori e patrocinato da AiSDeT, affronta il tema dei modelli organizzativi innovativi nel settore sanitario è diventato centrale nel dibattito pubblico, accademico e manageriale. Le sfide che ha davanti il SSN, il tema del superamento o meno del modello di welfare, insieme all’invecchiamento della popolazione, alla crescita delle patologie croniche, alla pressione sui bilanci pubblici e all’accelerazione tecnologica (telemedicina, intelligenza artificiale, sanità digitale) stanno trasformando in profondità il modo in cui vengono progettati, erogati e valutati i servizi di cura.

Tra le varianti dell’invecchiamento, del bilancio e dell’intelligenza artificiale, sicuramente, da sottolineare la diffusione di nuove figure professionali in campo sanitario e socio-sanitario, che rappresentano un tassello da integrare nel quadro delle figure e dei ruoli attualmente presente.

Parlare di innovazione organizzativa sanitaria non significa solo introdurre nuove tecnologie o digitalizzare processi esistenti. Significa, soprattutto, ripensare in modo sistemico la struttura delle organizzazioni sanitarie (ospedali, ASL, reti territoriali, strutture private e no-profit), i processi di presa in carico, cura e follow-up dei pazienti, i ruoli professionali e le relative responsabilità, i modelli di governance, di finanziamento e di valutazione delle performance e delle relazioni con pazienti e gli altri attori del territorio. Ma vuol dire anche inaugurare modelli organizzativi che, per essere sviluppati, necessitano anche di spazi e tecnologie precise.

Basti considerare l’obsoleto e ormai superato modello per intensità di cura, mai realmente attuato, perché le strutture, così come realizzate, non lo hanno permesso. Inaugurare, dunque, nuovi modelli organizzativi per la distribuzione delle risorse, sicuramente non sulla base dello storico, ma per progetti di salute e di vita. Distribuzione in base al fabbisogno con precise indicazioni delle varianti sulle quali intervenire. Un esempio, per tutti, è l’approccio deficitario per PDTA e per Reti cliniche: la mancanza di un finanziamento specifico per singola Rete, mai introdotto, non ne ha permesso la reale attuazione.

La vera innovazione organizzativa, quindi, non consiste nell’avere più tecnologia, ma nel progettare processi integrati che mettano in comunicazione persone, dati e servizi. In un ambiente lavorativo siffatto e di domanda sociale ridisegnato profondamente dalla crescente complessità sociale ed economica, dalla costante accelerazione tecnologica, urge cambiare anche il modello di leadership. I modelli di comando verticali, cui siamo abituati, appaiono, oggi, troppo rigidi e inefficaci.

È bene considerare, una nuova modalità di leadership che sia più distribuita e che permetta di valorizzare le competenze di ciascun individuo, accrescere il senso di appartenenza e stimolare il contributo attivo. Un modello in cui il potere decisionale e la responsabilità non sono concentrati in una sola figura, ma sono distribuiti tra i membri dell’organizzazione, a promozione di uno sviluppo del gruppo in cui ogni individuo si sente responsabilizzato e può sfruttare al meglio le proprie skill ed esperienze.

Un modello di responsabilità condivise per settori, per responsabilità organizzativa, gestionale e clinica che, se condivise e compartecipate, attenua la cesura tra direzioni e professionisti. Una leadership in grado di affrontare un modello organizzativo innovativo, come un insieme coerente di scelte strategiche, organizzative e operative pensate per generare valore per il paziente, sostenibilità economica e sviluppo professionale per gli operatori. Una leadership partecipata, trasversale e a rete.

L’organizzazione e la qualità non la fa il leader, come è noto, ma la fanno i vari leader ed operatori, che intervengono: la Rete dei leader. Per questo occorrono precisi percorsi di valorizzazione del personale, più di tipo etico e professionale che economico, riassegnando eticità e valore al lavoro sanitario. Nella pratica, tuttavia, il Direttore Generale si muove, oggi, in un contesto che ha progressivamente eroso le sue leve di autonomia, pur lasciando intatte le sue responsabilità formali.

Oggi, è chiamato a rispondere di risultati che dipendono più da una rete di decisioni distribuite tra Regione, centrali di committenza, linee guida prescrittive, vincoli di finanza pubblica, piani di rientro, PNRR (ormai concluso), che lo costringono a muoversi dentro un perimetro decisamente politico. Relativamente alla figura del Direttore Generale occorre una figura moderna, formata con un piano strutturato di formazione (da riqualificare rispetto allo stato attuale), magari con livelli diversi di formazione che permetta una distinzione tra aziende territoriali, ospedaliere, integrate, etc… Sarebbe importante anche rivedere, alla luce del DM 77, la figura del Direttore del Distretto e le modalità di individuazione, perché non appare sufficiente quanto indicato dal D.L 502.

Per il Direttore Generale, se rimane il modello di aziendalizzazione, egli dovrà avere chiaro i finanziamenti, gli obiettivi, gli indicatori e gli esiti di qualità, senza interferenze e nella cui gestione risponde direttamente attraverso il raggiungimento o meno degli obiettivi. In particolare, andrebbero ridefinite le modalità di individuazione degli obiettivi economici, di attività, di esito e di qualità. La situazione, in cui da una parte i fatti spingono verso una nuova leadership mentre il sistema pubblico procede sulle proprie abitudini amministrative e gestionali, genera una situazione di stallo, di incertezza e di frustrazione che spesso intacca la stessa leadership e la sua capacità di governo.

Non si può parlare, infatti, di sostenibilità del SSN e di adozione di nuovi modelli sanitari di cura e di assistenza senza affrontare con decisione la necessità di ridisegnare anche formalmente la leadership delle aziende sanitarie, aiutando il SSN a superare la crisi che lo attraversa.

 

Programma

17 Settembre – Aula Convegni “Agazio Menniti – AO San Camillo Forlanini Aula Convegni “Agazio Menniti” – Roma Piano -1 Padiglione Puddu Circonvallazione Gianicolense, 87

15.00
Apertura lavori
Angelo Aliquò, Direttore generale AO San Camillo Forlanini Roma
Ottavio Di Cillo, Presidente AiSDeT
Fabrizio De Nicola, già Direttore generale Aziende sanitarie

15.05
Semplificazione e processi di acquisto. Valorizzare la spesa per la sostenibilità del sistema
Arturo Cavaliere
, Direttore generale ASL Frosinone
Giuseppe Giammanco, Direttore generale ARNAS Garibaldi Catania
Nadia Ruffini, Direttore Area acquisti e progetti speciali Soresa Regione Campania
Marco Pantera, Direttore Centrale acquisti ARIA Spa Regione Lombardia
Guido Poggio, Consigliere Confindustria Home&CAre

16.20
Digital Health e Intelligenza artificiale come strumento necessario di governance. Il Data Management
Sergio Pillon, Vicepresidente AiSDeT
Beatrice Delfrate, Responsabile Area IA Agenas
Giovanni Gorgoni, Direttore generale ASL AT
Riccardo Lucis, Dipartimento di Assistenza distrettuale, Area Isontina, Asugi, Gorizia

17.20
La Progettazione servizi assistenziali per rispondere ai bisogni di contesto e della domanda sanitaria
Introduce: Maria Chiara Cadoni, Delegata SiNefrologia Board scientifico Osservatorio Sanità nei territori

Intervengono:
Grazia Cattina, Direttore generale ASL Oristano
Salvatore Giuffrida, Direttore generale AO Cannizzaro Catania
Alessandra Serio, Direttore generale ISPE Lecce
Paola Palmieri, Direttore generale ATS Brianza
Francesco Amato, Direttore generale ASL Roma 2

18.20
I compiti e il ruolo delle Direzioni amministrative nel contesto di un nuovo management

Introduce: Elena Tropiano, Direttore Amministrativo AO Policlinico Milano
Intervengono:
Anna Gualandi, Direttore amministrativo AUSL Romagna
Riccardo Papaleo, Provveditore AO per l’emergenza “Cannizzaro” Catania

19.15
Conclusione lavori


18 Settembre
2026
Sala Atti Parlamentari Biblioteca del Senato della Repubblica – Roma Piazza della Minerva, 38

Programma

09.30
Apertura e introduzione ai lavori
Claudio Pedone
, Coordinatore Board scientifico Osservatorio assistenza sanitaria nei territori – Ordinario Geriatria Policlinico CBM

09.35
Il contesto e gli scenari delle sfide per il management strategico delle aziende sanitarie

Introducono
: Fabrizo De Nicola, già Direttore generale Aziende sanitarie – Davide Minniti, Direttore generale San Lugi Gonzaga Orbassano

Intervengono
:
Angelo Tanese, Direttore generale AGENAS
Paolo Bordon, Direttore Generale del Dipartimento Sanità e Servizi Sociali Regione Liguria*
Ugo Aparo, Membro European Committee of European  Association of Hospital Managers (EAHM)
Mattia Altini, Direttore generale AUSL Modena
Alberto Zoli, Direttore generale ASST Niguarda Milano
Isabella Mastrobuono, CEO Newsweek Circle Melittaklinik Bolzano
Antonio D’Amore, Direttore generale AO Cardarelli Napoli
Simona Carbone, Direttore generale AOU Dulbecco Catanzaro

11.35
Verso una nuova governance all’insegna della Leadership diffusa. Reti di Leader, competenze e formazione
Introducono: Nadia Storti, già Direttore generale ASUR Marche – Angelo Aliquò, Direttore generale AO San Camillo Forlanini Roma

Intervengono:
Americo Cicchetti, Ordinario Organizzazione Aziendale alla Facoltà di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Roma – Direttore ALTEMS
Gennaro Sosto, Direttore generale ASL Salerno
Monica Calamai, Direttore generale AOM Liguria
Marinella D’Innocenzo, già Direttore Generale di Aziende Sanitarie  – Presidente Associazione “L’AltraSanità”

12.45
Accesso e liste attesa. Favorire i servizi al cittadino

Introduce
: Umberto Perugino, Delegato LINT Board scientifico Osservatorio Sanità nei territori

Intervengono:
Giuseppe Laganga Senzio, Direttore generale ASP Catania
Giogio Santonocito, Direttore generale AO Policlinico Catania
Germano Perito, Direttore generale AO Moscati Avellino
Maria Concetta Conte, Direttore generale ASL Avellino
Sabrina Cenciarelli, Direttore generale AUSL Latina

14.00
Conclusione sessione del mattino

Pausa

Sessione pomeridiana

15.00
Prevenzione e politiche della salute e piano pandemico

Introduce: Massimo Ciccozzi, Ordinario Epidemiologia Campus Biomedico Roma

Intervengono:
Paolo Petralia, Direttore generale AO Verona
Antonio D’Urso, Direttore generale AO Perugia
Alberto Firenze, Direttore generale ASP Palermo
Giovanni Di Santo, Direttore generale ASReM Molise
Livio De Angelis, Direttore generale IRCCS IFO (Istituti Fisioterapici Ospitalieri) Roma

16.20
Il rasoio di Occam. Le nomine dei Direttori generali e le scelte di sistema
Introduce: Annamaria Parente, già Presidente Commissione Sanità del Senato – Componente Board scientifico Osservatorio permanente per la qualità dei modelli dell’assistenza sanitaria nei territori
Intervengono: Sen.ce Maria Domenica Castellone, Vicepresidente del Senato – Marina Sereni, Responsabile sanità PD – Alessandra Di Pentima, Responsabile Sanità FdI

17.30
Conclusione

Informazioni
segreteria@aisdet.it
info@osservatoriosanitateritoriale.it

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