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Cosa accadrà alla ricerca scientifica e alla didattica a seguito del GDPR?

Bari 5 Novembre 2018 – Aula De Benedictis –  AOU Policlinico

L’utilizzo dei dati particolari e di quelli sottoposti a maggior tutela, non adeguatamente protetti, potrebbero esporre l’assistito a danni fisici, materiali o immateriali, limitazione dei loro diritti, discriminazione, furto o usurpazione di identità, pregiudizio alla reputazione e perdita della riservatezza dei dati personali protetti da segreto professionale.

Tutto quanto premesso è indispensabile che la sicurezza dei dati personali e particolari e quella dei campioni biologici deve essere assicurata in ogni fase del trattamento ed in particolar modo in quella della ricerca e studio.

Il GDPR promuove un’utile riflessione sulla ricerca scientifica, i cui confini oggi sono fluidi.

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